L’infanzia rappresenta un periodo esteso, sia temporale che esperienziale, in un’ottica di identificazione e attaccamento alle figure di riferimento che permette al bambino un adeguato sviluppo affettivo e la capacità di regolare le emozioni.

L’adolescenza è caratterizzata da un processo di differenziazione e individuazione che modifica l’equilibrio familiare raggiunto, rappresentando un momento di crisi per i genitori che devono insieme al figlio rielaborare un nuovo equilibrio e fronteggiare questa tappa del ciclo vitale.

Solo da pochi decenni gli studiosi hanno indirizzato le loro ricerche verso l’esplorazione di queste, suggerendo interessanti prospettive di intervento e prevenzione per lo psicologo. Egli può, infatti, fungere da mediatore tra figli e genitori, fornendo sostegno alla famiglia nella gestione delle difficoltà, mediare tra scuola e famiglia e, ancora, sostenere e motivare il bambino/ragazzo stesso.

Tra le attività che lo psicologo può svolgere abbiamo anche attività di tutoring per i bambini e ragazzi con Bisogni Educativi Speciali (BES). Ci riferiamo a tre grandi sottocategorie in particolare: la disabilità tutelata dalla L.104/92; i disturbi evolutivi specifici (con particolare incidenza dei Disturbi di Apprendimento, Disturbi di Linguaggio, Disturbi di Attenzione e Iperattività) tutelati dalla L.104/2010; gli svantaggi socioeconomici, linguistici e culturali. Tuttavia non si escludono gli altri disturbi non menzionati, quali disturbi di apprendimento non specifici, disturbi dell’umore, disturbi d’ansia.

TUTOR DSA E ALTRI BES

TUTOR ADOLESCENZA

SOSTEGNO GENITORIALITA’

SOSTEGNO SCUOLA-FAMIGLIA